<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Kromotek</title>
	<atom:link href="http://www.kromotek.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.kromotek.it</link>
	<description>L&#039;energia accende il risparmio.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 May 2013 13:20:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>Importazione del vetro solare dalla Cina: via all&#8217;inchiesta.</title>
		<link>http://www.kromotek.it/importazione-del-vetro-solare-dalla-cina-via-allinchiesta/</link>
		<comments>http://www.kromotek.it/importazione-del-vetro-solare-dalla-cina-via-allinchiesta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 13:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Giancotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Solare Termico]]></category>
		<category><![CDATA[dazi vetro solare]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta ue]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta vetro solare]]></category>
		<category><![CDATA[prosun glass]]></category>
		<category><![CDATA[vetro solare]]></category>
		<category><![CDATA[vetro solare cina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kromotek.it/?p=14892</guid>
		<description><![CDATA[      
      E&#8217; partita l&#8217;inchiesta avente come oggetto le importazioni di vetro solare provenienti dalla Cina,  e nei prossimi sei mesi potrebbe portare la Commissione Europea ad imporre dazi anti dumping provvisori. Ma facciamo un passo indietro a quando i fatti hanno avuto origine per avere un quadro generale dello stato della situazione e capire come è <span class="excerpt-more">&#8594;</span>]]></description>
	      
      			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; partita l&#8217;inchiesta avente come oggetto le importazioni di vetro solare provenienti dalla Cina,  e nei prossimi sei mesi potrebbe portare la Commissione Europea ad imporre dazi anti dumping provvisori.</p>
<p>Ma facciamo un passo indietro a quando i fatti hanno avuto origine per avere un quadro generale dello stato della situazione e capire come è progredita e come andrà avanti la vicenda.</p>
<p>Nel febbraio scorso, infatti, l&#8217;EU ProSun Glass, associazione che riunisce i maggiori produttori europei di vetro solare, si rivolge alla Commissione Europea chiedendo di indagare sulle importazioni del prodotto provenienti dalla Cina.<br />
Preso atto del fatto che oltre il 90% di vetro solare è importato dal Paese asiatico, l&#8217;accusa per la Cina è quella di produrre in loco usufruendo di agevolazioni e aiuti statali per poter vendere fuori dai confini, e posizionarsi, poi, come venditore sul mercato europeo a prezzi inferiori a quelli di vendita nel paese d&#8217;origine o addirittura ai costi di produzione. Tutto questo si traduce in gravi danni per il mercato comunitario.<br />
E&#8217; il concetto stesso di anti dumping che vieta la vendita in un mercato straniero di un prodotto a prezzi inferiori a quelli utilizzati nel mercato d&#8217;origine. Questo perchè il dumping andrebbe a creare forti squilibri tra i mercati, senza contare il fatto che creerebbe una posizione privilegiata del paese importatore in questione rispetto a tutti gli altri venditori presenti sul mercato.</p>
<p>Dalla presentazione della denuncia sono passati due mesi ed ora la Commissione Europea ha accolto la richiesta di ProSun Glass. Dall&#8217;inizio delle indagine dovranno passare al massimo 13 mesi, termine entro il quale Bruxelles dovrà fare luce sul caso, potendosi avvalere, se rietiene, di questionari che saranno inviati alle parti interessate per capire realmente la situazione del mercato del vetro solare.</p>
<p>Terminate le indagini, e qualora dovessero venir fuori prove che evidenzino la presenza di dumping nelle strategie e procedure cinesi di importazione, la Commissione Europea potrebbe imporre dazi preventivi che, però, come previsto dalle regole di difesa commerciale, possono essere resi effettivi solo ai sei mesi dall&#8217;inizio delle indagini.</p>
<p>Tutti i risultati raggiunti, comunque, saranno pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kromotek.it/importazione-del-vetro-solare-dalla-cina-via-allinchiesta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buone abitudini domestiche per ottimi risparmi.</title>
		<link>http://www.kromotek.it/buone-abitudini-domestiche-per-ottimi-risparmi/</link>
		<comments>http://www.kromotek.it/buone-abitudini-domestiche-per-ottimi-risparmi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 15:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Giancotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio Energetico]]></category>
		<category><![CDATA[buone abitudini domestiche]]></category>
		<category><![CDATA[facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[lista facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio bollette]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio spese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kromotek.it/?p=14881</guid>
		<description><![CDATA[      
      “&#8230; sensibilizzare gli italiani sull’importanza di scegliere e diventare parte attiva nella gestione dei propri costi. Se non si è soddisfatti del proprio operatore se ne deve cercare uno migliore fra i tanti presenti sul mercato e, se davvero si vuole risparmiare, basta prendere coscienza dei propri comportamenti sbagliati e usare il buon senso”. Queste <span class="excerpt-more">&#8594;</span>]]></description>
	      
      			<content:encoded><![CDATA[<p>“&#8230; sensibilizzare gli italiani sull’importanza di scegliere e diventare parte attiva nella gestione dei propri costi. Se non si è soddisfatti del proprio operatore se ne deve cercare uno migliore fra i tanti presenti sul mercato e, se davvero si vuole risparmiare, basta prendere coscienza dei propri comportamenti sbagliati e usare il buon senso”.</p>
<p>Queste le (sacrosante) parole di Paolo Rohr, Responsabile Business Unit Energia di www.facile.it che, insieme ai suoi collaboratori, ha dato vita ad una ricerca che ha prodotto come risultato una lunga lista di abitudini che, per il bene del nostro portafoglio e del nostro benessere ambientale, sarebbe bene evitare o, comunque, riconvertire in termini di risparmio. Mi spiego.</p>
<p>Premessa a tutto è che ogni cittadino dovrebbe sapere, per sé stesso in primis, quali sono gli atteggiamenti e i comportamenti messi in atto quotidianamente da cui può trarre beneficio e distinguere fra questi quelli che portano ad una conseguenza positiva sul momento, ma si tramutano, poi, in condizioni sfavorevoli in futuro.</p>
<p>Qualche domanda per capire: si preferisce il forno elettrico, di norma, per scongelare o scaldare perchè più veloce, comodo e performante di un microonde? Lo stesso vale per le pentole tradizionali rispetto a quelle a vapore per una resa più gustosa dei cibi? Bene. Sicuramente è vero. Sul momento, il forno elettrico scongela prima o scalda senza togliere sapore ai cibi. Ed è vero, le pentole tradizionali conservano maggiormente e più fedelmente il gusto del cibo che si sta cuocendo ma&#8230; siete disposti, per queste (minime) differenze nella performance finale, a ritrovarvi, rispettivamente, 33€ e 8€ in più sulla bolletta? E badate che queste spese sono fra le minori rispetto a quelle che possiamo guardare con orrore sulle nostre bollette ogni mese per aver razzolato male nelle nostre routine domestiche.</p>
<p>Quindi scopo della lista di facile.it è quello di informare tutti sulle (buone) abitudini che si dovrebbero avere e, soprattutto, mettere in atto per risparmiare sulle spese e, di conseguenza, non provocare danni all&#8217;ambiente in cui viviamo.<br />
E basta fare attenzione. Si sa, parlando di abitudini, si fa riferimento a qualcosa di ripetitivo ed ormai interiorizzato in sé stessi, quindi non ci si fa neanche caso, non ci si fanno domande, si è, appunto, abituati a farlo così e succede sempre nello stesso modo. Ma, una volta venuti a conoscenza, di alcuni particolari, bisognerebbe proprio metterci un po&#8217; d&#8217;impegno e convertire quelle che erano abitudini in nuovi modi di agire. Che poi, ripetuti anche questi, diventeranno essi stessi abitudini. Ma saranno buone, e questo farà la differenza.</p>
<p>Ecco qualche esempio.</p>
<p>Mantenendo il riscaldamento, anziché a 20/21 gradi (che è la media nazionale) ad un solo grado in meno, cioè a 19 gradi si possono risparmiare 120€. Se si elimina lo stand by dai piccoli elettrodomestici (come tv, computer, microonde ecc&#8230; ) o si stacca il cellulare dalla carica non appena questa è terminata si vedranno sulla bolletta, rispettivamente, 56€ e 1.5€ . Se si usa il coperchio sulla pentola, si preferisce quella a vapore e non si asciugano piatti e bicchieri con la lavastoviglie, il risparmio sarà di 5€, 8€ e 18€. Infine, volete sapere quanto costa condizionare anziché deumidificare? Ben 85€!</p>
<p>E la lista non finisce qui, è davvero tanto il risparmio che si può avere, e tanti i benefici che la situazione ambientale (già provata da abitudini umane sbagliate) può riscontrare, se si prende la decisione di agire consapevolmente ed in maniera ecosostenibile.</p>
<p>E vedrete che, dopo le prime bollette con qualche cifra in meno, sarà una delle decisioni più belle e più importanti che avremo mai preso!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kromotek.it/buone-abitudini-domestiche-per-ottimi-risparmi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Siglata intesa tra Cnel e Enea, tutto in nome della Green Economy.</title>
		<link>http://www.kromotek.it/siglata-intesa-tra-cnel-e-enea-tutto-in-nome-della-green-economy/</link>
		<comments>http://www.kromotek.it/siglata-intesa-tra-cnel-e-enea-tutto-in-nome-della-green-economy/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 15:47:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Giancotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio Energetico]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza rio]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[intesa cnel enea]]></category>
		<category><![CDATA[martedi 23 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[rio + 20 nazioni unite]]></category>
		<category><![CDATA[siglata intesa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kromotek.it/?p=14877</guid>
		<description><![CDATA[      
      Dall’unione nasce la forza, dal confronto le idee migliori. Questo è uno dei mantra della nostra vita e, come più volte dimostrato, è un dato di fatto. Una persona, una mente, un talento può tanto, ma la collaborazione garantisce sempre e comunque risultati migliori. Seguendo questo principio, abbiamo visto nascere tante collaborazioni, abbiamo visto concretizzarsi <span class="excerpt-more">&#8594;</span>]]></description>
	      
      			<content:encoded><![CDATA[<p>Dall’unione nasce la forza, dal confronto le idee migliori.<br />
Questo è uno dei mantra della nostra vita e, come più volte dimostrato, è un dato di fatto. Una persona, una mente, un talento può tanto, ma la collaborazione garantisce sempre e comunque risultati migliori.<br />
Seguendo questo principio, abbiamo visto nascere tante collaborazioni, abbiamo visto concretizzarsi traguardi e raggiunti successi che solo grazie all’unione di forze ed idee potevano essere portati a compimento.</p>
<p>La stessa cosa hanno fatto, martedì 23 aprile<strong>, </strong>Cnel (Consiglio nazionale economia e lavoro) ed <strong></strong>Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e lo sviluppo economico sostenibile), che hanno siglato un accordo avente come tema centrale la Green Economy, o meglio, la sua importanza nella vita economica e sociale delle persone e dei Paesi tutti.</p>
<p>I due enti hanno firmato un’intesa che li vedrà collaborare nell’analisi dei processi produttivi e, più  in generale, dei settori economici collegabili in qualunque modo alla green economy.<br />
Particolare riferimento è stato fatto in relazione ai temi dell’eco-innovazione, dell’efficienza e del risparmio energetico, delle fonti rinnovabili, degli usi efficienti delle risorse, del riciclo dei rifiuti e della sostenibilità.</p>
<p>Obiettivo primario dell’unione tra i due enti è la valorizzazione, ciascuno con le proprie competenze ma messe a disposizione della collaborazione, degli studi nei settori sociali, politici ed economici, nonchè  della ricerca scientifica e tecnologica, con l’intento di identificare un percorso comune che sia migliorativo e di crescita nell’ambito dell’ Economia “Verde”. Proprio la Green Economy, infatti, è stata riconosciuta, nell’ambito della Conferenza Rio + 20 delle Nazioni Unite del giugno 2012, come la possibile soluzione alle crisi che attraversano i diversi Paesi, prime fra tutte quella economica e quella climatica.</p>
<p>Transizione verso un’economia caratterizzata da maggiore equità, inclusione sociale,  ecosostenibilità, promozione di <strong> </strong>nuove filiere produttive green e processi di riconversione delle tradizionali filiere produttive nazionali sono solo alcuni dei temi che vedranno operativi il Cnel ed Enea nel corso dei prossimi mesi.</p>
<p>E’ ovvio e sottinteso che, seppur gli enti collaborano, le istituzioni si impegnano e i soggetti fornitori aumentano le loro responsabilità, un segnale positivo e votato al miglioramento deve essere dato da tutti i cittadini che dovranno convertirsi a fonti di produzione di energia rinnovabile e preferirle ad abitudini e processi che hanno effetti negativi sul risparmio e sulla condizione climatica ed ambientale in cui viviamo.</p>
<p>Il cambiamento viene si portato avanti con l’unione delle forze, ma l’intenzione e la motivazione al fine comune devono essere trovate, prima di tutto, nella singola persona.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kromotek.it/siglata-intesa-tra-cnel-e-enea-tutto-in-nome-della-green-economy/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Regole Applicative, procedure passo per passo!</title>
		<link>http://www.kromotek.it/regole-applicative-procedure-passo-per-passo/</link>
		<comments>http://www.kromotek.it/regole-applicative-procedure-passo-per-passo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 13:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Giancotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decreti]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio Energetico]]></category>
		<category><![CDATA[accesso incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[conto termico]]></category>
		<category><![CDATA[documenti conto termico]]></category>
		<category><![CDATA[GSE]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi conto termico]]></category>
		<category><![CDATA[scheda domanda conto termico]]></category>
		<category><![CDATA[soggetto responsabile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kromotek.it/?p=14871</guid>
		<description><![CDATA[      
      Abbiamo già parlato della pubblicazione delle regole definitive per l&#8217;applicazione del Conto Termico. Ma vediamole nello specifico, così da lasciar fuori definitivamente dubbi o perplessità. Se da una parte è vero, infatti, che la semplificazione è avvenuta e gli iter burocratici sono stati snelliti e non poco, altrettanto vero è che ci sono comunque (e <span class="excerpt-more">&#8594;</span>]]></description>
	      
      			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo già parlato della pubblicazione delle regole definitive per l&#8217;applicazione del Conto Termico.<br />
Ma vediamole nello specifico, così da lasciar fuori definitivamente dubbi o perplessità.<br />
Se da una parte è vero, infatti, che la semplificazione è avvenuta e gli iter burocratici sono stati snelliti e non poco, altrettanto vero è che ci sono comunque (e giustamente?) tempistiche da rispettare, pratiche da seguire, asterischi qua e là da tenere in considerazione.<br />
Ricordiamo, innanzitutto, quali sono gli interventi che possono usufruire di tariffe incentivanti. Sono gli interventi di efficientamento dell&#8217;involucro di edifici esistenti (coibentazione pareti e coperture, sostituzione serramenti ed installazioni schermature solari), sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza (caldaie a condensazione), sostituzione o nuova installazione di impianti alimentati a rinnovabili (pompe di calore, caldaie, stufe e camini a biomassa, impianti solari termici).<br />
E&#8217; da precisare, inoltre, che il Conto Termico incentiva la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e piccoli interventi di efficienza energetica con uno stanziamento di 900.000.00 di euro annui, 700.000.000 di euro per privati e imprese e 200.000.000 di euro per le Pubbliche Amministrazioni.<br />
Ricordato questo (la precisione non è mai troppa!), vediamo come si procede all&#8217;accesso al sistema incentivante.<br />
Come si saprà, si può beneficiare degli incentivi una volta concluso l&#8217;intervento; da allora, dopo 60 giorni, il Soggetto Responsabile, cioè colui che ha sostenuto le spese e stipulato il contratto con il Gse, deve presentare la scheda domanda allo stesso Gse. Se ha realizzato più interventi per lo stesso edificio o unità immobiliare, dovrà comunque presentare una sola scheda domanda entro 60 giorni dal termine dell&#8217;ultimo intervento realizzato.<br />
Non sono ammessi all&#8217;incentivazione gli interventi per i quali sono stati già riconosciuti gli incentivi previsti dal Conto Termico.<br />
Il cittadino che avvia la procedura di richiesta ha a disposizione un&#8217;area clienti nella quale può accedere per ottenere un codice dal portale e inserire i dati richiesti, quelli, cioè, relativi al sistema edificio-impianto. Una volta ottenuto il codice, il Soggetto può caricare altri documenti, come eventuale delega, contratto con un Esco, fatture o bonifici effettuati.<br />
Inserite le informazioni richieste e verificata la scheda tecnica compilata, il Gse dà il via all&#8217;istruttoria e, se presenti tutti i requisiti, ammette il Soggetto Responsabile all&#8217;incentivo. Quest&#8217;ultimo sarà erogato tramite bonifico bancario su base annuale o su un&#8217;unica rata se il totale non supera i 600 euro.<br />
Possibili problemi possono riguardare la fase di invio della domanda e la fase finale.<br />
Se la documentazione non è completa, il Gse invierà una comunicazione alla quale il Soggetto Responsabile dovrà rispondere, allegando i documenti mancanti, entro 30 giorni.<br />
Qualore dovessero mancare, invece, i presupposti per accedere all&#8217;incentivo (fase post istruttoria del Gse), il Gse invierà il preavviso di rigetto e il Soggetto, se riterrà, potrà rispondere a questo entro 10 giorni.<br />
Annotazione a parte va fatta per chi effettua interventi di potenza termica compresa tra i 500 e i 1000 Kw per cui, oltre al rispetto delle fasi di cui sopra, è prevista l&#8217;iscrizione agli appositi Registri informatici del Gse. L&#8217;obbligo di iscrizione è previsto per i soggetti responsabili che effettuano la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato a biomassa.<br />
Bene, con questo è tutto, ogni fase è stata esplicitata ed ogni precisazione fatta.<br />
I passaggi non sono molti ma sono precisi. Ed è molto importante effettuare tutta la procedura con cura (ecco l&#8217;ultima precisazione!).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kromotek.it/regole-applicative-procedure-passo-per-passo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Conto Termico, finalmente Regole Applicative in via definitiva.</title>
		<link>http://www.kromotek.it/conto-termico-finalmente-regole-applicative-in-via-definitiva/</link>
		<comments>http://www.kromotek.it/conto-termico-finalmente-regole-applicative-in-via-definitiva/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 15:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Giancotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decreti]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[conto termico]]></category>
		<category><![CDATA[documenti conto termico]]></category>
		<category><![CDATA[domanda incentivi conto termico]]></category>
		<category><![CDATA[GSE]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi conto termico]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi Gse]]></category>
		<category><![CDATA[regole applicative conto termico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kromotek.it/?p=14854</guid>
		<description><![CDATA[      
      Si è chiusa il 25 Marzo la consultazione concernente il Conto Termico, promossa dal Gse ed avviata l&#8217;11 Marzo, che ha visto associazioni di categoria e soggetti beneficiari portare avanti delle osservazioni in questa fase. Conseguentemente a questa, ecco che viene pubblicata la versione definitiva delle regole applicative per usufruire degli incentivi. Obiettivo delle regole <span class="excerpt-more">&#8594;</span>]]></description>
	      
      			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center">
<p>Si è chiusa il 25 Marzo la consultazione concernente il Conto Termico, promossa dal Gse ed avviata l&#8217;11 Marzo, che ha visto associazioni di categoria e soggetti beneficiari portare avanti delle osservazioni in questa fase. Conseguentemente a questa, ecco che viene pubblicata la versione definitiva delle regole applicative per usufruire degli incentivi.<br />
Obiettivo delle regole è quello di disciplinare l&#8217;accesso all&#8217;incentivazione per la produzione di energia tramite fonti rinnovabili e per gli interventi di piccole dimensioni al fine di incrementare l&#8217;efficienza energetica, così come previsto dal Decreto Ministeriale del 28 Dicembre 2012.<br />
Il documento scaturito dalla fase di consultazione, che seppur contenente regole definitive è passibile di aggiornamento, esplica chiaramente i diversi step per accedere al sistema incentivante; nello specifico chiarisce la richiesta di concessione degli incentivi, la richiesta di prenotazione dell&#8217;incentivo, il regolamento, ove previsto, per l&#8217;iscrizione ai registri, la documentazione necessaria da presentare, le modalità di calcolo ed erogazione degli incentivi, i controlli e le verifiche.<br />
Ma vediamo le diverse fasi nello specifico.<br />
Il documento si risolve in 6 capitoli:</p>
<p>1 &#8211; “ Inquadramento generale”: qui troviamo la descrizione della metodologia per la richiesta degli incentivi, nonché alcune precisazioni e definizioni necessarie per l&#8217;applicazione del Decreto.</p>
<p>2 &#8211; “Procedura per l&#8217;accesso diretto agli incentivi”: vengono definite le procedure per la richiesta di accesso agli incentivi al termine della realizzazione dell&#8217;intervento per cui si richiedono.<br />
3 &#8211; “Procedura per la prenotazione degli incentivi riservata alle PA”: le Amministrazioni Pubbliche possono prenotare l&#8217;incentivo per interventi ancora da realizzare, e questo capitolo ne chiarisce le procedure da seguire.</p>
<p>4 &#8211; “Regolamento per l&#8217;accesso ai Registri”: questo capitolo è riservato a specifiche tipologie e dimensioni di intervento, già realizzati o che si intendono praticare, e il documento ne regolamenta l&#8217;accesso ai Registri.</p>
<p>5 &#8211; “Criteri di ammissibilità e calcolo degli incentivi per tipologia di intervento”: come specificato nel titolo, per ogni tipologia di intervento sono qui definiti i soggetti che possono fare richiesta, i requisiti tecnici, le spese ammesse all&#8217;incentivo, il calcolo degli incentivi, la documentazione da allegare alla scheda domanda, la documentazione da conservare da parte del Soggetto Responsabile.</p>
<p>6 &#8211; “I controlli e le verifiche”: sono definiti i controlli sugli interventi e le verifiche sui documenti per accertare la veridicità delle dichiarazioni presentate nella domanda e la conformità dell&#8217;intervento alla normativa vigente, nonché la completezza della documentazione stessa che poi il Soggetto Responsabile è tenuto a conservare.</p>
<p>Oltre ai 6 capitoli, sono presenti 12 allegati, a titolo esemplificativo, tra cui i vari fac simile dei modelli (domanda, prenotazione, accesso ai registri ecc&#8230;), nonché il modello di delega del Soggetto Responsabile ad un terzo (Soggetto Delegato) e i modelli di avvio e conclusione degli interventi.</p>
<p>L&#8217;efficienza energetica è (anche) così garantita. Così come la trasparenza per enti e cittadini, e l&#8217;accesso facilitato ai servizi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kromotek.it/conto-termico-finalmente-regole-applicative-in-via-definitiva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Benefici, incentivi e detrazioni: tiriamo le somme&#8230; e che numeri!</title>
		<link>http://www.kromotek.it/benefici-incentivi-e-detrazioni-tiriamo-le-somme-e-che-numeri/</link>
		<comments>http://www.kromotek.it/benefici-incentivi-e-detrazioni-tiriamo-le-somme-e-che-numeri/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 13:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Dimarzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decreti]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Comuni Rinnovabili 2013]]></category>
		<category><![CDATA[GSE]]></category>
		<category><![CDATA[sorgenia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kromotek.it/?p=14827</guid>
		<description><![CDATA[      
      Dopo green economy all&#8217;avanguardia, benefici, incentivi, detrazioni e news quotidiane provenienti da questo settore sempre in fermento fermiamoci un attimo e facciamo il punto della situazione. Anche perché è un punto che merita di essere reso noto fatto di numeri che confermano la giusta traiettoria intrapresa dall&#8217;Italia che, se seguita con coerenza e criterio, porterà <span class="excerpt-more">&#8594;</span>]]></description>
	      
      			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo green economy all&#8217;avanguardia, benefici, incentivi, detrazioni e news quotidiane provenienti da questo settore sempre in fermento fermiamoci un attimo e facciamo il punto della situazione. Anche perché è un punto che merita di essere reso noto fatto di numeri che confermano la giusta traiettoria intrapresa dall&#8217;Italia che, se seguita con coerenza e criterio, porterà il nostro Paese ad issare sul nostro territorio una bandiera verde che significherà responsabilità ambientale e civica, risparmio per le casse pubbliche e private, innovazione e progresso.<br />
I numero sono tanti, e vanno tutti nella la stessa direzione: l&#8217;Italia è completamente inserita, e lo è attivamente, nello scenario delle fonti rinnovabili.<br />
Il Rapporto “Comuni Rinnovabili 2013” di Legambiente, presentato pochi giorni fa a Roma, in associazione con Sorgenia e Gse, nella sede di quest&#8217;ultimo, parla forte e chiaro.<br />
Sono 600.000 gli impianti da fonti rinnovabili installati in Italia, per una copertura del territorio pari al 98%. Dati importanti, così come quelli relativi ai consumi derivati da questi sistemi di generazione per l&#8217;anno 2012, dati che vedono una percentuale del 28,2% dei consumi elettrici per un totale di consumo complessivo pari al 13%. I risultati (numerici e non) ottenuti appaiono ancora più evidenti se si guarda alla crescita progressiva che si è avuta negli anni in quanto a numero di Comuni con almeno un&#8217; installazione presente; erano 3.190 nel 2008, 6.993 nel 2010, 7.661 nel 2011, 7.970 ad oggi. Dopo la crescita boom dei primi anni, il numero continua a salire facendo registrare ottimi risultati quando è il momento di fare un&#8217;analisi precisa della distribuzione da fonti rinnovabili sul territorio. Parlando tecnicamente, a quelli che possono essere considerati “vecchi” impianti idroelettrici e geotermici (solare fotovoltaico, termico, idroelettrico, geotermia ad alta e bassa entalpia, impianti a biomasse e biogas), si aggiungono per l&#8217;esattezza 47,4 TWh (TeraWattOra) da fonti rinnovabili.<br />
Il Rapporto così esposto è un&#8217;ottima testimonianza dell&#8217;intenzione e, soprattutto, della pratica del Paese in questa direzione. Ma altri dati vanno ad incrementare l&#8217;impronta verso il progresso che si traccia, ormai, quotidianamente. Ci sono Comuni, infatti, al 100% verdi. Nello specifico sono 27 quelli in cui impianti a biomasse affiancati a reti di teleriscaldamento non solo coprono, ma superano, i fabbisogni elettrici e termici dei residenti, e 2400, invece, quelli al 100% rinnovabili per l&#8217;energia elettrica, dove, cioè, si produce più energia di quanta ne consumano effettivamente i residenti.<br />
Infine, ennesima vittoria in questa corsa all&#8217;efficienza, sono 3 i Comuni italiani che hanno ricevuto un premio per motivi diversi ma risultato comune: essersi distinti nell&#8217;avvicinarsi al progresso e averlo fatto diventare realtà concreta a tangibile.<br />
Un premio è andato al Comune di Prato allo Stelvio (BZ) e alla Cooperativa E-Werk Prad per i risultati raggiunti in termini di sviluppo delle fonti rinnovabili e vantaggi per le utenze. Con un totale di 1.600 utenze elettriche, 580 utenze termiche, 250 utenze per servizi di telecomunicazione, la Cooperativa copre tutto il fabbisogno energetico.<br />
Altro premio è andato al Comune di Piacenza per il progetto di solarizzazione degli edifici pubblici con l&#8217;installazione di pannelli su 13 edifici, soprattutto scuole e impianti sportivi.<br />
Anche il Sud lascia la sua firma con il premio assegnato alla Società Pubblica Energetica Lucana per l&#8217;attività di pianificazione energetica che ha portato alla realizzazione di progetti rinnovabili per 10 Comuni della Regione ed altri obiettivi (come 10 atti d&#8217;intesa sottoscritti con comuni della Provincia di Potenza) sono in fase di lavorazione.<br />
Il vicepresidente di Legambiente, Edoardo Zanchini, afferma che “ le fonti rinnovabili stanno ridisegnando lo scenario energetico” e, con questi dati e queste testimonianze, non è difficile capire né verso che tipo di scenario andiamo incontro, né come lo faremo. Efficienza ed impegno saranno le chiavi. Progresso e crescita gli obiettivi raggiunti. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kromotek.it/benefici-incentivi-e-detrazioni-tiriamo-le-somme-e-che-numeri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Più facile l&#8217;accesso a certificazioni e attestazioni</title>
		<link>http://www.kromotek.it/piu-facile-laccesso-a-certificazioni-e-attestazioni/</link>
		<comments>http://www.kromotek.it/piu-facile-laccesso-a-certificazioni-e-attestazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 13:34:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Dimarzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decreti]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Quarto Conto Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Quinto Conto Energia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kromotek.it/?p=14825</guid>
		<description><![CDATA[      
      Sembra proprio che la regola da seguire sia quella della semplificazione, in tutti i suoi aspetti. Ecco, infatti, un altro passo verso la trasparenza, la non burocrazia, l&#8217;accesso diretto e soprattutto facilitato alle informazioni e alle procedure. Come sappiamo, il Quarto e Quinto Conto Energia (previsti dai decreti ministeriali 5 maggio 2011 e 5 luglio <span class="excerpt-more">&#8594;</span>]]></description>
	      
      			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra proprio che la regola da seguire sia quella della semplificazione, in tutti i suoi aspetti.<br />
Ecco, infatti, un altro passo verso la trasparenza, la non burocrazia, l&#8217;accesso diretto e soprattutto facilitato alle informazioni e alle procedure.<br />
Come sappiamo, il Quarto e Quinto Conto Energia (previsti dai decreti ministeriali 5 maggio 2011 e 5 luglio 2012) offrono tariffe incentivanti per avvicinarsi al fotovoltaico. Sappiamo anche che per usufruire di questi benefici è necessario che gli impianti fotovoltaici e tutti i suoi componenti, moduli e inverter, posseggano requisiti tecnici e commerciali specifici, che devono essere rispettati e dai quali non si può prescindere. La presenza nei moduli fotovoltaici di queste caratteristiche tecniche e non solo va dimostrata attraverso certificazioni e attestazioni che devono essere allegate alla richiesta di concessione degli incentivi e della cui presentazione è responsabile il soggetto erogatore.<br />
Il Decreto Ministeriale 5 luglio 2012 aveva già previsto che i produttori e gli importatori di moduli e inverte trasmettessero preventivamente al Gse, il Gestore dei servizi energetici, tutti i documenti necessari alla certificazione con lo scopo di raccolta ed organizzazione per poterli, poi, rendere facilmente accessibili. Ed è esattamente in questa fase che si inserisce la novità, il passo verso la semplificazione sopra preannunciato.<br />
Con il manifestato scopo, infatti, di facilitare la reperibilità delle certificazioni e attestazioni e per una più trasparente ed immediata fruizione delle stesse, il Gse ha reso attivo Pvcert, “ Sistema Informatico a supporto delle informazioni riguardanti le Certificazioni/Attestazioni dei moduli e degli inverter fotovoltaici”. Tramite il sistema sarà possibile visualizzare la certificazione o l&#8217;attestazione di interesse effettuando una semplice ricerca per componente, marca o modello ed arrivare in pochi e semplici mosse al documento che si desidera visionare. Ovviamente la visualizzazione è garantita in termini di correttezza perché i dati trasmessi vengono preventivamente validati con un&#8217;istruttoria di idoneità da un apposito gruppo denominato GDV, Gruppo di Validazione, appunto, predisposto dal Gse.<br />
Ma vediamo chi può registrarsi al sistema. Sono due le tipologie di iscrizione, soggetti o enti. Può farlo in qualità di Soggetto Fornitore il produttore, l&#8217; importatore sul mercato italiano, il distributore sul mercato italiano, l&#8217; installatore, il soggetto responsabile di un impianto fotovoltaico, il tecnico referente di un impianto fotovoltaico e in qualità di Organismo di Rilascio il laboratorio di prova, l&#8217; organismo di certificazione qualità dei moduli fotovoltaici, il consorzio di recupero e riciclo moduli fotovoltaici, l&#8217; organismo di certificazione qualità dei processi, l&#8217; organismo di certificazione qualità degli inverter fotovoltaici. Un&#8217;ampia varietà di soggetti che contribuiscono al miglioramento progressivo di un sistema atto a rendere gli iter pratici più che burocratici.<br />
Così facendo, e soprattutto proiettandosi sempre verso l&#8217;ottimizzazione dei processi e delle tecniche, parole come accesso, immediatezza, semplificazione, tempi brevi, efficienze ed efficacia non rimangono tali ma diventano, sempre più, dati di fatto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kromotek.it/piu-facile-laccesso-a-certificazioni-e-attestazioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; ufficiale: detrazioni IRPEF al 50% anche per i pannelli fotovoltaici</title>
		<link>http://www.kromotek.it/detrazioni-irpef-al-50-anche-per-i-pannelli-fotovoltaici/</link>
		<comments>http://www.kromotek.it/detrazioni-irpef-al-50-anche-per-i-pannelli-fotovoltaici/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 14:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Dimarzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Anie]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni 50%]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni IRPEF]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli fotovoltaici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kromotek.it/?p=14818</guid>
		<description><![CDATA[      
      Grazie Anie Confindustria. Si, per essere stata portavoce di tutti coloro i quali hanno intenzione (e non solo intenzione) di avvicinarsi alle fonti di produzione di energia alternative, di investire nei pannelli fotovoltaici, di avere un occhio di riguardo per i propri risparmi e per l&#8217;ambiente. Vi spiego. Protagonista di tutta questa storia è un&#8217;istanza <span class="excerpt-more">&#8594;</span>]]></description>
	      
      			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie<strong> Anie Confindustria</strong>. Si, per essere stata portavoce di tutti coloro i quali hanno intenzione (e non solo intenzione) di avvicinarsi alle fonti di produzione di energia alternative, di investire nei pannelli fotovoltaici, di avere un occhio di riguardo per i propri risparmi e per l&#8217;ambiente. Vi spiego.</p>
<p>Protagonista di tutta questa storia è un&#8217;istanza di consulenza giuridica presentata da Anie Confindustria presso l&#8217;Agenzia delle Entrate. In quest&#8217;istanza vi è riportata la richiesta di applicare la <strong>detrazione IRPEF del 50%</strong> anche per l&#8217;installazione di impianti fotovoltaici, allo stesso modo in cui avviene già per gli impianti di riscaldamento, elettrici ed idraulici. Questi ultimi, infatti, sono impianti che rientrano nelle “ristrutturazioni edilizie” e, per questo motivo, suscettibile di detrazione IRPEF come previsto dal Decreto Crescita (legge n. 83/2012) che innalza, inoltre e soprattutto, la percentuale della detrazione dal 36% al 50% fino al 30 Giugno 2013.</p>
<p>La decisione di presentare l&#8217;istanza di consulenza si è resa necessaria conseguentemente all&#8217;iniziale parere negativo di alcune Agenzie delle Entrate che, causa una sbagliata, o perlomeno dubbia, interpretazione della norma, si erano espresse con un “no” per l&#8217;estensione delle detrazioni anche all&#8217;installazione dei pannelli fotovoltaici.<br />
Anie Confindustria ha ritenuto, invece, gli impianti di energia da fonti rinnovabili ad uso residenziale idonei per la detrazione, in quanto facenti parte a tutti gli effetti dell&#8217;impianto elettrico, quindi delle ristrutturazioni edilizie detraibili.</p>
<p>E così è stato, l&#8217;istanza è stata accolta dall&#8217;Agenzia delle Entrate. Grande messaggio per il nostro Paese che non solo rende ancora più evidente la reale intenzione di mostrare con i fatti, oltre che con le parole, l&#8217;integrazione di questi impianti nell&#8217;edificio per uso residenziale, ma dà un ulteriore spinta in avanti allo sviluppo del settore sempre più proiettato verso la crescita e l&#8217;ottimizzazione.</p>
<p>Ma non finisce qui. Un ulteriore e molto importante passo in avanti è stato fatto se si guarda alle modalità attraverso le quali ottenere la detrazione IRPEF. Si parla dell&#8217;Italia e, per quanto si cerchi costantemente di migliorare, è da tutti risaputo che le trafile e gli iter burocratici non hanno mai smesso di essere presenti, anzi regnano sovrani nei nostri enti pubblici. Ed ecco lo stupore. Dopo l&#8217;accettazione, la semplificazione. L&#8217;aspettativa è quella di dover presentare innumerevoli documenti e certificare l&#8217;impossibile? Comprensibile ma, in questo caso, errato! Per beneficiare delle detrazioni è necessario solo che l&#8217;impianto sia installato per soli bisogni energetici (usi domestici, impianti elettrici o di illuminazione).</p>
<p>Solo una cosa da ricordarsi: la detrazione è cumulabile con lo scambio sul posto ed il ritiro dedicato, ma non con gli incentivi previsti dal Conto Energia.<br />
Un altro passo in avanti, dunque. Un altro obiettivo raggiunto. Gradino dopo gradino l&#8217;Italia continua a salire verso il raggiungimento effettivo del pieno utilizzo delle fonti di energia rinnovabile per sfruttare al massimo tutte le potenzialità del settore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kromotek.it/detrazioni-irpef-al-50-anche-per-i-pannelli-fotovoltaici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Global Solar Summit: il cambiamento parte dall’Italia</title>
		<link>http://www.kromotek.it/global-solar-summit-il-cambiamento-parte-dallitalia/</link>
		<comments>http://www.kromotek.it/global-solar-summit-il-cambiamento-parte-dallitalia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 08:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Dimarzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kromotek.it/?p=14809</guid>
		<description><![CDATA[      
      An Industry under transformation, questa la scelta. No, non è il titolo di un film prossimo all’uscita nelle sale, ma il tema del Global Solar Summit che sarà ospitato da Solarexpo, Mostra Convegno Internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita, i prossimi 8 e 9 maggio. Città scelta per la primissima edizione della manifestazione è <span class="excerpt-more">&#8594;</span>]]></description>
	      
      			<content:encoded><![CDATA[<p>An Industry under transformation, questa la scelta. No, non è il titolo di un film prossimo all’uscita nelle sale, ma il tema del <strong>Global Solar Summit</strong> che sarà ospitato da <strong>Solarexpo</strong>, Mostra Convegno Internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita, i prossimi 8 e 9 maggio. Città scelta per la primissima edizione della manifestazione è Milano, all’intermo del quartiere fieristico di Fiera Milano a Rho. La decisione di tenere in una città italiana il <strong>Global Solar Summit</strong>, conferenza internazionale sul fotovoltaico promossa dalla <strong>Global Solar Alliance</strong>, è un chiaro segnale da parte del nostro Paese di supportare e sostenere con forza e concretezza tutte le realtà che si avvicinano al mondo delle fonti rinnovabili, nonché permettere a tutti i cittadini italiani un facile accesso per la conoscenza e l’informazione sul settore.</p>
<p>Bene, il cambiamento parte dall’Italia. La volontà di esporre all’Italia e al mondo le news, le innovazioni, le modalità e le tecniche, e tutto ciò che ruota intorno al campo delle rinnovabili inizia da qui e si arricchirà anno dopo anno vista la cadenza ogni 12 mesi dell’evento. Missione univoca della manifestazione è quella di dare luogo ad un dialogo fra le parti, ad un ricco confronto tra gli attori principali dell’era del fotovoltaico. Prenderanno parte e soprattutto faranno sentire la loro voce le personalità di spicco del settore e le più autorevoli realtà che conoscono questo campo, che ci lavorano da anni, che incitano al cambiamento e a questo danno vita giorno dopo giorno, soprattutto partecipando a questo genere di eventi e diffondendo le informazioni affinché tutti sappiano ciò che è giusto sapere per guardare al fotovoltaico con occhi critici e fare, dunque, una scelta consapevole.</p>
<p>Come in ogni meeting che voglia riunire intorno ad un tavolo personalità differenti per dar vita ad un confronto intellettualmente vivace e propositivo, sono presenti dei fili conduttori che guideranno l’intera discussione nei due giorni. Ne sono stati individuati tre e sono rispettivamente razionalizzazione come direzione guida, nuove opportunità per portare avanti il cambiamento e crescita sostenuta per consolidare i mutamenti progressivi. Cercare di capire dove si andrà, dove si arriverà ma soprattutto come lo si farà sarà il risultato dei confronti. Inoltre, capire come potranno essere sfruttate le nuove fonti, quali accorgimenti dovranno essere presi, quali innovazioni dovranno essere portate avanti, quali traguardi saranno da raggiungere partendo dalle basi già poste in essere … insomma, attori del settore, istituzioni, decisori politici e cittadini tutti avranno un bel da fare in questi giorni ma, com’è risaputo, è dal confronto che nascono le idee migliori, è dalle relazioni fra culture che si da vita ai grandi cambiamenti. E noi li aspettiamo con ansia per poterne essere parte attiva e beneficiare senza troppi sforzi dei relativi vantaggi, per noi e per l’ambiente in cui viviamo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kromotek.it/global-solar-summit-il-cambiamento-parte-dallitalia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Grid Parity nel Sud Italia: obiettivo raggiunto</title>
		<link>http://www.kromotek.it/grid-parity-nel-sud-italia-obiettivo-raggiunto/</link>
		<comments>http://www.kromotek.it/grid-parity-nel-sud-italia-obiettivo-raggiunto/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Mar 2013 09:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Dimarzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[grid parity]]></category>
		<category><![CDATA[Grid Parity sud italia]]></category>
		<category><![CDATA[impianto fotoivoltaico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kromotek.it/?p=14801</guid>
		<description><![CDATA[      
      Qualche anno fa, solo previsioni, ipotesi, pronostici. Oggi realtà, finalmente. Si parlava di Grid Parity con cautela, come di qualcosa di molto lontano, seppur raggiungibile. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di capire concretamente di cosa stiamo parlando e cosa sta succedendo. Secondo la definizione tecnica dell&#8217; Energy &#38; Strategy Group del Politecnico di Milano, <span class="excerpt-more">&#8594;</span>]]></description>
	      
      			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche anno fa, solo previsioni, ipotesi, pronostici. Oggi realtà, finalmente. Si parlava di Grid Parity con cautela, come di qualcosa di molto lontano, seppur raggiungibile. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di capire concretamente di cosa stiamo parlando e cosa sta succedendo.<br />
Secondo la definizione tecnica dell&#8217; Energy &amp; Strategy Group del Politecnico di Milano, la Grid Parity è “&#8230; la parità fra il costo di produzione dell&#8217;energia elettrica da impianto fotovoltaico e il costo d&#8217;acquisto dell&#8217;energia stessa dalla rete. Tuttavia si considera la Grid Parity raggiunta quando l&#8217;investimento in un impianto fotovoltaico sarà economicamente conveniente, in termini di rendimento dell&#8217;investimento stesso, anche in assenza di incentivi”. Per dirla con parole più comprensibili, si parla di Grid Parity quando l&#8217;energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili raggiunge lo stesso costo di quella ottenuta da fonti tradizionali (es. fonti fossili). Molti studiosi e relative ricerche si sono avvicendati nel corso degli anni per cercare di capire quando sarebbe stato il momento giusto. Termini tecnici, formule e algoritmi per monitorare i costi da un giorno all&#8217;altro l&#8217;hanno fatta da padrona e finalmente, ora, possiamo dirlo (ed anche fermamente visto che l&#8217;annuncio è stato dato dalla fonte Deutche Bank) ad alta voce: il Sud Italia ha raggiunto la Grid Parity. Assolutamente in riga con quanto predetto, ad esempio, da Arturo Lorenzoni (fra gli altri) del Dipartimento di Ingegneria elettrica dell&#8217;Università di Padova che in un suo studio si era pronunciato per il 2013 come probabile data per il raggiungimento dell&#8217;obiettivo per l&#8217;Italia.<br />
Per capire e rendersi conto veramente di cosa sta succedendo poche e semplici precisazioni.<br />
Il prezzo dei moduli fotovoltaici si esprime in $ per Watt di picco. L&#8217;obiettivo “universale” da raggiungere sarebbe un costo al pubblico ( e non ai grossisti) di 0,8$ Wp (cioè 0,6€ Wp). L&#8217;Italia è sulla buona strada. Guardando ai dati, da Ottobre 2012 a Gennaio 2013 la riduzione del prezzo medio dei pannelli è stata notevole, si parla del -5,69%. Continuando così, si potrebbe arrivare ad una quota media di 1$ Wp alla fine di quest&#8217;anno.<br />
Genericamente concepita come una fase di cambiamento, forse sarebbe più opportuno darle il peso che merita e parlare di vera e propria rivoluzione, si energetica, ma soprattutto culturale che ha portato ad un differente modo di pensare alla produzione di energia e ad una maggiore presa di coscienza dell&#8217;importanza dell&#8217;autoconsumo con l&#8217;utilizzo del fotovoltaico. Tutto ciò con un unico fine, il risparmio, e di rischi sull&#8217;ambiente (e, di conseguenza, su di noi), e di costi sulle spese per l&#8217;energia. C&#8217;è, però, un&#8217;altra considerazione da fare per parlare di rivoluzione, e quindi di cambiamento radicale delle cose. L&#8217;impianto fotovoltaico non è solo mera produzione di energia, è fatto di componenti, di dimensioni, di fattori generici da considerare come l&#8217;esposizione ai raggi solari. Detto ciò, solo quando, oltre al raggiungimento della soglia precedentemente specificata (0,08 $ Wp), anche tutte le componenti subiranno una notevole riduzione dei prezzi, si potrà parlare di totale Grid Parity, intendendo con “totale” non solo il raggiungimento della parità dei costi, ma la totale mancanza di bisogno di incentivi pubblici.<br />
Con la Grid parity ormai realtà nel Mezzogiorno, l&#8217;Italia raggiunge un primato. Con prezzi tra i 1500 e i 2000 al Kw, impianti inferiori ai 200 Kw e programmi per installazioni senza sussidi, il Bel Paese segue tranquillamente la rotta già tracciata a livello globale.<br />
Lungi dal volersi accontentare dal (seppur ottimale) risultato raggiunto o lasciarsi prendere da troppo entusiasmo, siamo tutti consapevoli che quella che si sta delineando è una strada lunga e a volte anche tortuosa e che, seppur si può parlare di Grid Parity in Italia, il lavoro da fare per una più completa e definitiva affermazione di questa come metodo veramente alternativo di produzione dell&#8217;energia, richiede ancora impegno e responsabilità. Ma, come dimostrato dagli obiettivi raggiunti, la volontà è forte, e questo è senz&#8217;altro un ottimo punto di (buona) partenza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kromotek.it/grid-parity-nel-sud-italia-obiettivo-raggiunto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
